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日志


7月18日

per dirlo con parole altrui.... Neruda

 

  • Déjame libre las manos
    y el corazón, déjame libre!
    Yo sólo te deseo, yo sólo te deseo!
    No es amor, es deseo que se agosta y se extingue,
    es precipitación de furias,
    acercamiento de lo imposible,
    pero estás tú,
    estás para dármelo todo,
    y a darme lo que tienes a la tierra viniste-
    como yo para contenerte,
    y desearte,
    y recibirte!

 

  • Por eso eres la sed y lo que ha de saciarla.
    Cómo poder no amarte si he de amarte por eso.
    Si ésa es la amarra cómo poder cortarla,cómo.
    Cómo si hasta mis huesos tienen sed de tus huesos.
    Sed de ti, guirnalda atroz y dulce.
    Sed de ti que en las noches me muerde como un perro.
    Los ojos tienen sed, para qué están tus ojos.
    La boca tiene sed, para qué están tus besos.
    El alma está incendiada de estas brasas que te aman.
    El cuerpo incendio vivo que ha de quemar tu cuerpo.
    De sed. Sed infinita. Sed que busca tu sed.
    Y en ella se aniquila como el agua en el fuego.

 

  • Dos amantes dichosos hacen un solo pan,
    una sola gota de luna en la hierba,
    dejan andando dos sombras que se reúnen,
    dejan un solo sol vacío en una cama.

    De todas las verdades escogieron el día:
    no se ataron con hilos sino con un aroma,
    y no despedazaron la paz ni las palabras.
    La dicha es una torre transparente.

    El aire, el vino van con los dos amantes,
    la noche les regala sus pétalos dichosos,
    tienen derecho a todos los claveles.

    Dos amantes dichosos no tienen fin ni muerte,
    nacen y mueren muchas veces mientras viven,
    tienen la eternidad de la naturaleza.

 

  • Toglimi il pane, se vuoi,
    toglimi l'aria, ma
    non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

 

7月7日

Mare Dentro

Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell'incontro.

Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell'universo:

L'abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo, come un'eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

                              Ramòn Sampedro